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Intonaci per la doccia: tadelakt, microcemento e ciò che regge l’acqua

L’acqua che scorre è la prova più dura per un muro. Due intonaci di questa guida la superano, per ragioni opposte: il tadelakt perché la calce, serrata col ciottolo e saponificata col sapone nero, diventa impermeabile restando minerale; il microcemento perché è chiuso da una vernice. Nessuno dei due perdona una posa sbagliata.

Il criterio

Inclusi: intonaci e stucchi con verdetto “acqua” pari a “doccia”. Tutti gli altri, anche quelli che accettano il vapore del bagno, sono esclusi.

Gli intonaci adatti

Perché duri

  1. 1Sotto un microcemento in doccia serve un sistema impermeabilizzante (guaina o resina): la vernice protegge la superficie, non il muro.
  2. 2Il tadelakt va su muratura rigida o su un fondo a calce idraulica, mai direttamente sul cartongesso.
  3. 3Curare pendenze e angoli: lì l’acqua ristagna e nascono le crepe.
  4. 4Attendere diverse settimane prima della prima doccia e prevedere la manutenzione: sapone nero per il tadelakt, vernice da rinnovare per il microcemento.

Quelli da evitare qui

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